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La durabilità si riferisce alla capacità di un prodotto di resistere all'usura e mantenere le sue prestazioni nel tempo. È un pilastro dell'economia circolare e del regolamento ESPR, che impone requisiti di durabilità per alcuni prodotti. La durabilità può essere misurata dalla durata, dalla resistenza agli urti, dalla qualità dei materiali e dalla facilità di manutenzione. Verisav traccia la durabilità dei prodotti nel DPP, registrando interventi di manutenzione e riparazioni per valutare le loro prestazioni nel tempo. La durabilità è diventata un criterio essenziale nella progettazione dei prodotti, poiché impatta direttamente l'impatto ambientale, i costi per i consumatori e la soddisfazione del cliente. Un prodotto duraturo è progettato per resistere ai vincoli di utilizzo normale per un periodo prolungato, con manutenzione e riparazioni minime. La durabilità può essere valutata in diverse dimensioni: durabilità meccanica (resistenza all'usura, agli urti, alle vibrazioni), durabilità funzionale (mantenimento delle prestazioni nel tempo), durabilità estetica (resistenza allo sbiadimento, ai graffi) e durabilità tecnologica (compatibilità con gli sviluppi tecnologici). Il regolamento ESPR impone requisiti di durabilità per molte categorie di prodotti, in particolare in termini di durata minima, resistenza ai vincoli di utilizzo e disponibilità di pezzi di ricambio per la manutenzione. La durabilità è strettamente legata alla riparabilità: un prodotto duraturo deve essere facilmente riparabile per estendere la sua durata. Il DPP consente di documentare la durabilità dei prodotti registrando informazioni sui materiali utilizzati, test di resistenza eseguiti, cronologia degli interventi di manutenzione e riparazioni e prestazioni nel tempo. Verisav traccia la durabilità dei prodotti durante tutto il loro ciclo di vita, registrando tutti gli interventi nel DPP e consentendo così di valutare le prestazioni reali dei prodotti e identificare i modelli più duraturi.